Parrocchia della Vergine
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  • Giu22

    Sabato scorso si è concluso l’anno catechistico della Cresima con una celebrazione che ha riunito i gruppi del primo e secondo anno.

    Abbiamo attraversato un anno difficile, abbiamo cercato di rimanere vicini, di pregare gli uni per gli altri e finalmente siamo riusciti ad incontrarci ed incontarLo nuovamente nella Santa Messa. Cari ragazzi vi auguriamo una buona estate con la consapevolezza che Gesù non va in vacanza!!!

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  • Giu19

    Informiamo che è sospesa la diretta della S.Messa domenicale.

    Riteniamo che questo servizio non sia più necessario ma se qualcuno ne avesse ancora bisogno può contattare Don Sebastiano oppure scrivere alla mail <parrocchiaverginept@gmail.com>.

     

  • Mag28

    Stasera alle ore 18.30 la recita del S.Rosario sarà in diretta streaming

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  • Mag23

    Ricordiamo che l’orario delle Sante Messe rimane quello consueto:
    Sabato (prefestiva) ore 18:00
    Domenica ore 9:00 e ore 11:00.

    La Santa Messa domenicale delle ore 11:00 continuerà ad essere trasmessa in diretta streaming.

  • Mag19

    Giovedì 21 Maggio,ore 18.30, recita del S.Rosario in diretta streaming

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  • Mag18

    A partire dal 18 Maggio riprendono le celebrazioni con la partecipazione del popolo, accanto alla gioia per la possibilità di celebrare pubblicamente l’eucarestia serve essere consapevoli della necessaria attenzione alla sicurezza di tutti per evitare la diffusione del contagio e garantire una serena partecipazione.

    Ai fedeli è chiesta piena collaborazione e senso di responsabilità nell’applicare le seguenti indicazioni, per la tutela di tutti.

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  • Mag13

    Oggi pomeriggio alle 18.30, si celebra il S.Rosario in diretta streaming, in occasione della festa della Madonna di Fatima.

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  • Mag1

    Signore tu mi scruti e mi conosci

    Salmo 139 (138) (vv 1 – 13)

    Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. La mia parola non è ancora sulla lingua ed ecco, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile. Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: «Almeno le tenebre mi avvolgano e la luce intorno a me sia notte», nemmeno le tenebre per te sono tenebre e la notte è luminosa come il giorno; per te le tenebre sono come luce. Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.

    Commento (Giovanni Nicolini)

    Questo Salmo sembra volerci dire come la nostra vita sia avvolta, amata, sorretta e condotta dalla Parola del Signore, nella nostra quasi totale inconsapevolezza! E non solo perché ci sono i nostri molti difetti! Ma semplicemente perché è Dio che si piega su di noi ed è addirittura doveroso essere certi che noi non sappiamo capirlo, né accoglierlo, né custodirlo…. L’invito è quello di trasformare in gioia e gratitudine l’inevitabile smarrimento del nostro non essere in grado di accogliere un dono troppo grande!
    Globalmente è necessario prendere atto che in questo Salmo, l’assoluto protagonista è il “Tu” di Dio. Si potrebbe dire che così, ovviamente, è ogni preghiera! Ma qui mi sembra si debba sottolineare lo stupore commosso del salmista che contempla la Persona e l’azione di Dio! Molte volte noi siamo preoccupati soprattutto di sapere come noi dobbiamo essere, e fare! Qui, invece, tutto è soprattutto ammirazione per come Dio è, e fa, con noi e per noi! Innanzi tutto, come ci conosce e ci osserva. Addirittura, come ci previene. Di tutto questo, al ver.6 “Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile”, noi meravigliati lo lodiamo per una conoscenza per noi “inaccessibile”!
    Al punto che è impossibile sfuggire a questa presenza! Dappertutto Lui addirittura, appunto, ci precede. Cielo e inferi ed estremità del mare…dappertutto lo troviamo! E lo troviamo ad operare il bene per noi: “Anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra” (ver.10). E se l‘immagine delle tenebre vuol significare anche gli orizzonti negativi della nostra persona, e tentiamo di sfuggirgli: “Almeno le tenebre mi avvolgano e la luce intorno a me sia notte” (ver.11), il salmista dice: “Nemmeno le tenebre per te sono tenebre e la notte è luminosa come il giorno: per te le tenebre sono come luce” (ver.12). Dunque, nemmeno la nostra vita cattiva lo tiene lontani da noi!

    Per la riflessione personale

    Quante volte penso che sia soltanto mio lo sforzo di “trovare” Dio e invece è proprio Lui che mi scova perfino nelle mie tenebre più scure?
    Penso di essere arrivato ad un punto del mio cammino in cui non c’è più niente da conoscere sul Signore?
    Oppure mi metto in atteggiamento di ricerca, di stupore di fronte ad ogni suo piccolo gesto nella mia vita che mi permette sempre più di entrare in relazione con Lui?

     

  • Apr29

    Erano circa le quattro del pomeriggio

    Dal Vangelo di Giovanni ( 1, 35-39)

    Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

    Commento (Marco Pozza)

    Il Battista sa di non essere lui quello che la gente va cercando appieno. Punta il dito, addita alla Verità, la battezza col suo nome: «Ecco l’agnello di Dio». E’ Lui che dovranno seguire e, dopo averlo seguito, continuare a seguirlo ancora: nella sorpresa di nuovi spazi, nell’inedito di nuove prospettive, nell’inaudito di inimmaginabili pretese. Ascoltano Giovanni ma seguono Gesù: hanno trovato un di più. Non è gente che s’accontenta. La Scrittura attesta che certe parole hanno fuoco sacro cucito addosso. Scagliate addosso, fanno rialzare gli addormentati: «Osservando che lo seguivano, disse loro “Che cercate?”».
    Capita sempre così: il mondo intero si fa da parte quando incontra un uomo che sa dove andare. E quell’Uomo la strada la conosce: un giorno dirà pure, esagerando come sarà suo solito, d’essere la Via/strada oltrechè la Verità e la Vita. Da qualche parte già s’intravede codesta pretesa fascinosa. Loro, seguaci di un Precursore affidabile, lo sanno. E Lui si volta: «Che cercate?». Mette le cose in chiaro da subito: il Rabbì non chiede “che cosa cercate”: è così Dio da sapere già Chi stanno cercando. Chiede lumi sul perchè di quel cercare: “Che cosa cercate? Che cosa sperate di ottenere seguendomi, gente?”
    Chiaro, netto, fulmineo: fra poco ci sarà gente che lo cercherà per strappare miracoli, favori e prodigi. Loro, quasi storditi, cercano altro. Vanno cercando qualcosa che solo a dirlo s’aggroviglia loro la lingua: «Rabbì, dove abiti?». Che tenerezza fanno: invece di essere sinceri e dirGli “cerchiamo Te, per questo ti stiamo alle calcagna”, se ne escono con uno sgrammaticato “dove abiti?”. Col rischio che Costui risponda loro: “Che ve ne importa?”. Invece no, appallottola i brogliacci delle previsioni, getta nel cestino il foglio di brutta copia e se ne esce con un invito, cioè una risposta raddoppiata alla meraviglia: «Venite e vedrete».
    Mica roba per spiriti molli: alzati e cammina. Alzati e mettiti in gioco. I più ci riusciranno, qualcuno stramazzerà a terra, altri lo calpesteranno. Gli ultimi lo inchioderanno: Lui risusciterà. Vanno e vedono il civico presso il quale abita. Ci rimangono pure: figurati se escono da quella casa del cuore. Ricordano tutto di quegli attimi, anche com’erano messe le lancette dell’orologio: «Erano circa le quattro del pomeriggio». Certi attimi sono per sempre: cambiano la vita. Quella loro e quella di chi in loro s’imbatterà: «Abbiamo trovato il Messia». Li condurranno a Lui non con lo sguardo, con le parole, con la vita: L’incontreranno che sono uomini, ne usciranno sentendosi più uomini. Ricorderanno dove L’hanno incontrato: non sapranno, però, dove Costui li condurrà.

    Per la riflessione personale

    La nostra fede si fonda su un Incontro.
    Io ho incontrato davvero Gesù nella mia vita?
    Mi sono lasciato trasformare da quell’incontro?
    Dio mi invita a dare un colpo di scintilla alla mia vita: cosa vuole dire per me, in questo momento?

  • Apr26

    Invece di Giovedì questa settimana il rosario in diretta streaming sarà LUNEDI 27 Aprile, sempre alle 17.00

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