Parrocchia della Vergine

Mag1

Signore tu mi scruti e mi conosci

Salmo 139 (138) (vv 1 – 13)

Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. La mia parola non è ancora sulla lingua ed ecco, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile. Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: «Almeno le tenebre mi avvolgano e la luce intorno a me sia notte», nemmeno le tenebre per te sono tenebre e la notte è luminosa come il giorno; per te le tenebre sono come luce. Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.

Commento (Giovanni Nicolini)

Questo Salmo sembra volerci dire come la nostra vita sia avvolta, amata, sorretta e condotta dalla Parola del Signore, nella nostra quasi totale inconsapevolezza! E non solo perché ci sono i nostri molti difetti! Ma semplicemente perché è Dio che si piega su di noi ed è addirittura doveroso essere certi che noi non sappiamo capirlo, né accoglierlo, né custodirlo…. L’invito è quello di trasformare in gioia e gratitudine l’inevitabile smarrimento del nostro non essere in grado di accogliere un dono troppo grande!
Globalmente è necessario prendere atto che in questo Salmo, l’assoluto protagonista è il “Tu” di Dio. Si potrebbe dire che così, ovviamente, è ogni preghiera! Ma qui mi sembra si debba sottolineare lo stupore commosso del salmista che contempla la Persona e l’azione di Dio! Molte volte noi siamo preoccupati soprattutto di sapere come noi dobbiamo essere, e fare! Qui, invece, tutto è soprattutto ammirazione per come Dio è, e fa, con noi e per noi! Innanzi tutto, come ci conosce e ci osserva. Addirittura, come ci previene. Di tutto questo, al ver.6 “Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile”, noi meravigliati lo lodiamo per una conoscenza per noi “inaccessibile”!
Al punto che è impossibile sfuggire a questa presenza! Dappertutto Lui addirittura, appunto, ci precede. Cielo e inferi ed estremità del mare…dappertutto lo troviamo! E lo troviamo ad operare il bene per noi: “Anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra” (ver.10). E se l‘immagine delle tenebre vuol significare anche gli orizzonti negativi della nostra persona, e tentiamo di sfuggirgli: “Almeno le tenebre mi avvolgano e la luce intorno a me sia notte” (ver.11), il salmista dice: “Nemmeno le tenebre per te sono tenebre e la notte è luminosa come il giorno: per te le tenebre sono come luce” (ver.12). Dunque, nemmeno la nostra vita cattiva lo tiene lontani da noi!

Per la riflessione personale

Quante volte penso che sia soltanto mio lo sforzo di “trovare” Dio e invece è proprio Lui che mi scova perfino nelle mie tenebre più scure?
Penso di essere arrivato ad un punto del mio cammino in cui non c’è più niente da conoscere sul Signore?
Oppure mi metto in atteggiamento di ricerca, di stupore di fronte ad ogni suo piccolo gesto nella mia vita che mi permette sempre più di entrare in relazione con Lui?