Parrocchia della Vergine

Apr24

Sto alla porta e busso

Dal Libro dell’Apocalisse (3,20)
Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.

Commento (Madre Teresa di Calcutta)

Sono alla porta del tuo cuore, giorno e notte. Anche quando non stai ascoltando, anche quando dubiti che possa essere io, sono qui: sperando per il più piccolo segnale di risposta, il più piccolo segno di invito che mi permetta di entrare. E voglio che tu sappia che verrò ogni volta che mi inviti. Vengo in silenzio, non visto, ma con una potenza e un amore infiniti, portando i molti doni del mio Spirito. Vengo con la mia misericordia, con il mio desiderio di perdonarti e di guarirti, con un amore che va oltre la tua comprensione. Un amore presente in ogni dettaglio, talmente grande come l’amore che ho ricevuto dal Padre mio. “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi”. Vengo ora per consolarti e darti forza, affinché ti possa alzare e fasciare ogni tua ferita. Ti porto la mia luce, per dissipare le tenebre in te e ogni tuo dubbio. Vengo con la mia potenza, che mi permette di arrivare a te; con la mia grazia, per toccare il tuo cuore e trasformare la tua vita. Vengo con la mia pace, per tranquillizzare la tua anima. Ti conosco come il palmo della mia mano, so tutto di te, ho contato perfino i capelli sulla tua testa. Non c’è nulla nella tua vita che non sia importante per me. Ti ho seguito negli anni e ti ho amato sempre, anche nei tuoi smarrimenti. Conosco ognuno dei tuoi problemi. Conosco le tue necessità e le tue preoccupazione e sì, conosco tutti i tuoi peccati. Però ti dico di nuovo che ti amo, non per quello che hai fatto o che non hai fatto, ti amo per quello che tu sei, per la bellezza e la dignità che il Padre mio ti ha dato creandoti a sua propria immagine. Si tratta di una dignità che hai spesso dimenticato, una bellezza che il peccato ha offuscato. Però ti amo per come sei e ho versato il mio sangue per la tua salvezza. Se soltanto lo chiederai con fede, la mia grazia toccherà tutto quanto ha bisogno di essere cambiato nella tua vita: io ti darò la forza per liberarti del peccato e di tutto il suo potere distruttivo. Io so cosa c’è nel tuo cuore, conosco la tua solitudine e tutte le tue ferite, i rifiuti, i giudizi e le umiliazioni. Io ho portato tutto questo sulle mie spalle prima di te. E l’ho fatto per te, in modo che tu possa condividere la mia forza e la mia vittoria. Conosco soprattutto il tuo bisogno di amore, so che sei così assetato di amore e di tenerezza. Ma quante volte hai voluto soddisfare la tua sete invano, cercando egoisticamente quell’amore, cercando di riempire il vuoto dentro di te con piaceri passeggeri, con il vuoto ancora più grande del peccato. Hai sete di amore? “Chi ha sete venga a me e beva”. Io ti soddisferò e ti riempirò. Hai sete di essere amato? Ti amo più di quanto tu possa immaginare, al punto di morire sulla croce per te. Ho sete di te. Sì, questo è l’unico modo con cui posso appena iniziare a descrivere il mio amore. Ho sete di te. Ho sete di amarti e che tu mi
ami. Sei così prezioso per me che ho sete di te. Vieni a me, riempirò il tuo cuore e lenirò le tue ferite. Apriti a me, vieni a me, abbi sete di me, dammi la tua vita.

Per la riflessione personale

Sono convinto che il Signore mi conosce da sempre e sa tutto di me nonostante io creda di potergli nascondere qualcosa?
Riesco a concepire un Amore così incondizionato per me?